ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ CURRICOLARE
Le attività vengono programmate ai seguenti livelli (e pertanto i documenti prodotti dagli organi collegiali previsti nel presente comma entreranno a far parte integrante del P.O.F):
4Collegio dei docenti
Il Collegio dei docenti stabilisce i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale ed assume le relative delibere, anche in ordine ai tempi ed alle modalità di attuazione e verifica.
4Dipartimenti
Hanno lo scopo di concordare e proporre, attraverso una programmazione annuale predisposta ad inizio di anno scolastico, verificata e tarata in itinere:
- gli obiettivi delle discipline per ogni classe;
- i contenuti comuni, anche in vista delle inevitabili fusioni di classi, passaggi di alunni, ripetenze, per rendere omogenee le decisioni finali dei consigli di classe nella valutazione degli alunni;
- la definizione dei concetti di “sostegno” e “recupero”;
- strumenti di valutazione paralleli, tipologia e numero delle prove, modalità e tempi di correzione e di classificazione delle medesime;
- criteri di valutazione omogenei;
- uso dei sussidi didattici dei laboratori, dei libri di testo ed eventuali necessità relative a detto materiale, indispensabile per lo svolgimento dei programmi dell’anno scolastico;
- attività e progetti integrativi dell’attività didattica;
- variazione ai programmi di insegnamento e attivazione di sperimentazioni;
- formulazione del progetto di accoglienza per le classi iniziali di corso e predisposizione di test e strumenti analoghi atti all’accertamento dei livelli di partenza degli allievi, del relativo programma di allineamento, individuazione delle tematiche per corsi di approfondimento;
- preciso coordinamento tra programmi di materie affini, che cerchi di armonizzare i piani di lavoro dei vari docenti per le relative classi con particolare attenzione ai riflessi interdisciplinari e multidisciplinari e, dove necessario, al collegamento biennio-triennio, al fine di determinare un comune percorso didattico.
4Consigli di classe
Essi provvedono, sulla base delle linee programmatiche deliberate dal Collegio dei Docenti,
- a una esplicita individuazione degli obiettivi delle singole discipline per classe, sia come conoscenze che come capacità e comportamento (precisione, correttezza, puntualità);
- alla verifica della coerenza degli obiettivi delle varie discipline, per evitare sfasature interne e con il livello psicologico degli alunni;
- alla individuazione di obiettivi comuni e trasversali, sui quali progettare eventuali interventi di carattere interdisciplinare;
- alla definizione delle metodologie e degli strumenti;
- alla definizione delle condizioni e delle modalità concrete di effettuazione degli interventi di recupero sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti;
- alla definizione delle attività integrative e complementari;
- alla chiara definizione delle conoscenze e capacità per ogni materia che dovranno raggiungere gli alunni per ottenere la promozione;
- alla esplicita indicazione di una scala di valutazione omogenea;
- all’esplicita indicazione di modalità, natura e numero per quadrimestre delle verifiche;
- al coordinamento organizzativo onde evitare, ad esempio, l’affollamento di prove scritte e orali nei periodi conclusivi dell’attività scolastica;
- alunni;
- alla definizione di un comportamento comune nei confronti degli alunni nei vari momenti della vita scolastica (assenze collettive, ritardi, uscite anticipate, compiti scolastici....);
- all’indicazione esplicita di strumenti per la rilevazione delle situazioni di partenza della classe;
- alla definizione del carico di lavoro medio pomeridiano degli alunni;
- alla nomina del docente dell’Osservatorio Permanente (nell’ambito del progetto di educazione alla salute).
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE RELATIVO ALL’ULTIMO ANNO DI CORSO
Documenta il percorso formativo seguito dalla classe nell’ultimo anno così come previsto dal D.P.R. 23/7/’98 N°323. In esso vengono esplicitati i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi ed i tempi del percorso formativo, i criteri e gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti nonché ogni altro elemento che il Consiglio di classe ritenga significativo ai fini dello svolgimento degli esami.
Il documento è elaborato dai docenti del Consiglio di classe entro il 15 maggio di ogni anno e rappresenta il testo di riferimento ufficiale per la commissione d’esame al fine della preparazione della terza prova scritta e della conduzione del colloquio.
Esso viene affisso all’albo d’Istituto ed una copia viene consegnata a ciascun alunno.
PIANO DIDATTICO ANNUALE PER OGNI SINGOLA MATERIA
Sulla base delle indicazioni emerse nelle riunioni collegiali e in particolare nei consigli di classe ed entro la data stabilita dal calendario i docenti redigono il piano didattico annuale, che deve comprendere:
- una valutazione del livello di partecipazione e capacità della classe, accertati attraverso test di ingresso e/o griglie di osservazione ecc.;
- obiettivi formativi, trasversali o specifici, da perseguire all’interno delle discipline, strategie da attivare e strumenti da utilizzare per il loro conseguimento;
- obiettivi disciplinari.
- standard minimi in termini di conoscenze e abilità;
- contenuti distinti per quadrimestre e loro organizzazione in unità didattiche;
- metodologie di insegnamento e strumenti di lavoro;
- criteri e mezzi di valutazione, compresa qualità e tipologia delle prove scritte, pratiche e orali;
- criteri per l’attività di recupero e sostegno.
Al fine di rendere trasparente e compatibile l’attività programmata, ciascun docente illustrerà in classe, ai propri alunni, il piano di lavoro individuale, comunicando agli stessi che le relative famiglie potranno prenderne visione in segreteria.
METODOLOGIE E
STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI
- Si cercherà di omogeneizzare gli standard minimi di partenza per evitare situazioni di disparità; là dove è possibile si evidenzieranno gli aspetti comuni con le altre discipline.
- Tutti i docenti, nell’ambito delle proprie discipline, perseguiranno il conseguimento degli obiettivi trasversali.
- Verranno usate tecniche e strategie didattiche adeguate alle varie situazioni.
- Le lezioni teoriche saranno sempre tradotte in esperienze pratiche, condotte in laboratorio, per attivare processi di riflessione, di analisi e di giudizio.
- Verranno valorizzati i comportamenti positivi, ma contemporaneamente si cercherà di non penalizzare quelli negativi.
- Verranno usati gli strumenti e le tecnologie che possono migliorare l’apprendimento
- Si favorirà l’acquisizione di un metodo di studio che consenta di rielaborare in maniera autonoma i contenuti culturali.
- Si cercherà di tenere presenti i livelli di partenza per impostare in modo consapevole l’apprendimento.
- Verranno uniformati per quanto possibile i criteri di valutazione ed i comportamenti.
- Si cercherà di concordare, all’interno delle aree disciplinari, le modalità di svolgimento di contenuti comuni o comunque intercorrelati tra loro.
Al fine di motivare gli alunni, valorizzare le loro capacità, recuperare le eventuali difficoltà, verranno messe in atto particolari strategie relative a:
- Interdisciplinarietà, multidisciplinarietà, progettualità: l’Area di Progetto
- Recupero e sostegno
- Attenzione alla demotivazione con specifico progetto
- Attività complementari
1. Visite guidate e viaggi di istruzione
2. Attività sportive e gruppo sportivo
3. Iniziative culturali e sociali
4. Partecipazione a gare professionali e iniziative formative
5. Attività religiose
- INTERDISCIPLINARIETÀ, MULTIDISCIPLINARIETÀ, PROGETTUALITÀ: L’AREA DI PROGETTO
Elemento qualificante della multidisciplinarietà e progettualità è
costituito dall’ Area di Progetto nell’ambito della quale verrà realizzato un
particolare coordinamento tra tutte le materie.
In questi ultimi anni i piani di studio degli Istituti Tecnici Industriali
relativamente al biennio e alla maggior parte degli indirizzi di specializzazione
del triennio, hanno subito modifiche notevoli, con il passaggio ad ordinamento
dei nuovi programmi, secondo quanto stabilito dai relativi D.M.
Elemento caratterizzante e qualificante dei nuovi programmi di studio è
l’area di progetto, che si innesta sul biennio e su tutte le specializzazioni attivate in questo Istituto.
Scopo precipuo dell’area di progetto è quello di dare, attraverso l’attuazione di progetti di ricerca multidisciplinari, di ampiezza e durata variabile, concretezza al principio della unitarietà del sapere che, attraverso il processo di educazione e formazione culturale, conduca al coinvolgimento ed alla concreta collaborazione tra docenti di alcune o tutte le discipline.
L’area di progetto è dunque un modello di articolazione culturale ricavato
dal monte ore annuo delle lezioni, che non altera né il quadro orario né la composi
zione delle cattedre e delle classi.
L’area di progetto, a cui sarà dedicato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività, si propone di:
- favorire l’apprendimento di strategie cognitive mirate a comprendere come si formano ed evolvono le conoscenze;
- far cogliere all’alunno le relazioni esistenti tra l’ ”astratto” e il “concreto”;
- sollecitare l’alunno ad affrontare nuovi problemi con spirito di autonomia e creatività;
- promuovere nell’alunno atteggiamenti che favoriscano la socializzazione, il confronto delle idee, la tolleranza verso la critica esterna e l’insuccesso, la revisione critica del proprio giudizio e la modifica della propria condotta di fronte a prove ed argomenti convincenti;
- favorire il confronto tra la realtà scolastica e la realtà di lavoro, con particolare riferimento a quelle presenti sul territorio;
- abituare l’alunno a lavorare in team, risolvendo problemi, svolgendo compiti, monitorando il lavoro svolto.
Si propone, inoltre, di offrire uno spazio privilegiato a quegli alunni che riescono a mettersi in luce e a dimostrare le loro capacità solo in contesti prettamente operativi.
L’area di progetto verrà realizzata durante l’intero corso di studio.
Si possono ipotizzare progetti ai quali lavorino intere classi, eventualmente con divisione in sottoprogetti, oppure si possono dividere le classi in più gruppi ciascuno con un proprio progetto. Non si esclude che un progetto possa avere durata pluriennale né che classi diverse collaborino alla realizzazione di uno stesso progetto.
Il Preside, su designazione del Consiglio o dei Consigli di classe, nomina, di volta in volta, un coordinatore di area di progetto.
I coordinatori di ciascuna area di progetto fanno riferimento al Coordinatore delle Aree di Progetto, individuato in una F.O.
La valutazione degli studenti relativamente all’attività dell’area di progetto contribuisce alla formulazione dei giudizi periodici e finali di ciascuna disciplina e complessivi, secondo modalità decise dai Consigli di classe. Tali giudizi concorrono all’attribuzione del punteggio relativo al credito scolastico.
B. ATTIVITÀ DI
RECUPERO E SOSTEGNO
(aggiornamenti in corso)
Il miglioramento della qualità del percorso formativo è uno dei più importanti obiettivi che la scuola deve proporsi nell’ottica dell’innalzamento del successo scolastico.Tale obiettivo può essere conseguito anche attraverso una adeguata progettazione di attività di recupero e sostegno, che aiuti l’alunno a superare i propri problemi di apprendimento ed a raggiungere almeno i cosiddetti livelli minimi per il passaggio alla classe successiva.
La normativa vigente pone lo svolgimento di tali attività a carico dei docenti dell’Istituto, secondo criteri e modalità stabiliti dagli Organi Collegiali dell’Istituto stesso.
Alla luce di tutto quanto su riportato e sulla base delle pregresse esperienze si rafforza sempre più la convinzione che è necessario che il recupero sia il più possibile inserito nella programmazione curricolare dal momento che molto spesso la maggior parte degli alunni in difficoltà o perché demotivati o perché necessitano di tempi di apprendimento più lunghi rispetto alla normale programmazione, ove obbligati a frequentare corsi aggiuntivi, invece di mettere a profitto quanto dovuto si demotiverebbero e si affaticherebbero ancora di più.
Il piano delle attività di recupero pertanto, sarà piuttosto articolato per venire incontro alle esigenze di tutti e si articolerà in vari livelli.
1. RECUPERO IN ITINERE
Al termine di ogni unità didattica ciascun docente dedicherà alcune ore al recupero, in base alla necessità della classe, come previsto dalla programmazione di Istituto sotto forma di:
- Attività in classe programmate dall’insegnante ed attuate durante il normale svolgimento delle lezioni
- Attività guidate dall’insegnante e svolte autonomamente dagli alunni sotto forma di compiti, esercizi, ricerche, approfondimenti individualizzati
- Esercitazioni guidate
2. ATTIVITA’ POMERIDIANE
a. Sportello didattico disciplinare
Nel corso di tutto l’anno scolastico sarà garantita la presenza a scuola, in orario pomeridiano e in giorni determinati, di uno o più docenti delle varie discipline, dichiaratisi disponibili ad incontrare quegli alunni che hanno necessità di colmare lacune, che sono bisognosi di rinforzo didattico o desiderosi di approfondimento disciplinare.
I giorni e le ore di presenza a scuola dei docenti, le materie per le quali verrà attivato lo sportello, saranno comunicati agli alunni.
Per poter usufruire di tale servizio, l’alunno dovrà prenotarsi preventivamente, indicando anche l’argomento che intende affrontare.
Viene, in tal modo, lasciata alla responsabile decisione di genitori ed alunni la valutazione in merito all’utilizzo del servizio offerto.
Chiaramente lo sportello verrà aperto solo se sussiste la relativa richiesta di prenotazione.
b. Corsi intensivi di recupero
I docenti, al termine di determinate unità didattiche, nel caso in cui le attività curricolari al mattino non siano state comunque sufficienti a colmare alcune lacune, organizzeranno dei corsi pomeridiani per le proprie discipline, con modalità e tempi che verranno al momento comunicati ai genitori degli alunni interessati.
Tali corsi verranno attivati in casi straordinari, saranno concentrati nel tempo ed adatti a superare difficoltà specifiche ben definite e non quelle legate allo scarso studio e alla scarsa attenzione in classe.
Pertanto verranno realizzati solo se nelle ore curricolari sarà stato verificato l’impegno della classe e dei singoli.
La partecipazione a tali corsi sarà obbligatoria per gli alunni segnalati dai docenti: nel caso in cui gli studenti non possono frequentarli per validi motivi, le famiglie dovranno assumere in proprio l’onere di provvedere al recupero.
- RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO
Gli alunni che alla fine dell’anno scolastico presentino, in alcune discipline, insufficienze che, a giudizio del Consiglio di classe, siano tali da poter essere superate con la frequenza di brevi corsi di recupero vengono promossi con il debito formativo in quelle materie in cui non abbiano conseguito pienamente gli obiettivi formativi e cognitivi previsti.
I docenti di classe, in sede di scrutinio finale, redigono apposita certificazione delle carenze evidenziate dai singoli alunni nelle varie discipline; tale certificazione viene portata a conoscenza delle famiglie.
La frequenza ai corsi, che si terranno nel mese di settembre, è obbligatoria.
Gli insegnanti, durante l’attività di recupero, mettendo in atto opportune strategie, acquisiscono dati sicuri sui livelli di conoscenze e competenze raggiunte e sulle capacità cognitive maturate dagli alunni in corso di recupero e redigono la relativa certificazione sul superamento o meno del debito.
I docenti, tuttavia, possono decidere il saldo del debito alla fine del primo quadrimestre qualora gli elementi raccolti durante il corso di settembre non siano sufficienti per esprimere un giudizio opportunamente motivato.
Nel caso in cui docenti dell’Istituto dichiarino la loro disponibilità ad effettuare corsi di recupero a carattere intensivo durante le vacanze estive, gli alunni possono richiedere di essere ammessi a frequentare tali corsi.
- ATTIVITA’ A FAVORE DEI PORTATORI DI HANDICAP
La scuola si è attrezzata per fornire a tutti gli utenti, anche e soprattutto quelli più svantaggiati, un servizio di formazione qualificato ed adeguato a favorire il loro
inserimento nel contesto sociale e lo sviluppo ed il potenziamento delle loro capacità.
Dal punto di vista delle attrezzature, sono state rimosse tutte le barriere architettoniche e sono stati predisposti piani di acquisto per strumenti che aiutino l’apprendimento (computer e banchi speciali, ecc.). La scuola, inoltre, collabora con le strutture mediche e le famiglie dei portatori di handicap, al fine di conseguire, e far conseguire, gli obiettivi programmati.
Nell’Istituto opera una COMMISSIONE H , costituita da docenti dell’Istituto, fra cui tutti i docenti di sostegno, che cura l’attività a favore dei diversamente abili.
Per le attività a favore dei diversamente abili si rimanda all’inserto concernente i progetti per l’ampliamento del POF.
D. ATTIVITÀ COMPLEMENTARI
Tali attività individuate a livello di Collegio dei Docenti del Consiglio di Istituto per quanto attiene ai criteri generali vengono programmate a livello di classe ed inserite nel piano annuale di classe del docente, sono guidate da gruppi di docenti o docenti singoli, che possono avvalersi della collaborazione di Enti o esperti esterni; sono finalizzate a fornire agli alunni occasioni di completamento della loro formazione culturale di base e di sviluppo delle loro attitudini.
Pertanto variano da classe a classe, possono essere attuate dentro e fuori l’Istituto, durante il normale orario delle lezioni o oltre lo stesso; possono coinvolgere l’intera classe o parte degli alunni. La loro obbligatorietà è infatti stabilita dall’organo collegiale competente, in relazione al tipo, agli obiettivi e agli impegni richiesti.
Al fine di razionalizzare ed estendere a tutta la scuola l’attuazione delle attività integrative, ciascun ambito di intervento è affidato ad un docente coordinatore, che richiede e mette a disposizione dei colleghi che ne facciano richiesta a loro volta dati informativi e materiali per la preparazione delle attività. Le attività possono essere realizzate con la collaborazione di istituzioni pubbliche e private esterne alla scuola, secondo la normativa vigente, con modalità di vario tipo.
1. Visite guidate e viaggio d’istruzione
Al completamento delle formazione professionale ma anche e soprattutto culturale concorrono le visite guidate e il viaggio d’istruzione che ogni anno l’Istituto organizza per i propri studenti.
Tali iniziative devono perseguire il conseguimento di obiettivi cognitivi, culturali e formativi adeguati ai programmi di studio.
Esse vengono programmate a livello di Collegio dei docenti e Consiglio d’Istituto per quanto attiene ai criteri generali e sono poi inserite nella programmazione effettuata a livello di Consiglio di classe.
La materia è disciplinata da apposite circolari ministeriali che, oltre a dettare la normativa tecnico- amministrativa per l’organizzazione e la gestione delle iniziative, richiamano le diverse competenze degli organi collegiali e dei singoli docenti; ad integrazione di ciò i vari Provveditori agli Studi integrano, in genere, tali circolari,dettando ulteriori disposizioni a cui attenersi.
Il collegio dei docenti, in sede di approvazione del piano annuale di lavoro, individuerà le iniziative di massima cui dovranno uniformarsi le proposte dei singoli docenti e dei consigli di classe, definendo, inoltre, i criteri rigorosi ai quali attenersi e deliberando quali delle iniziative proposte potranno intendersi automaticamente approvate, purché ricomprese nel quadro di massima predisposto.
Le iniziative di massima definite dal Collegio dei Docenti possono essere così sintetizzate:
Visite guidate in città - durata: qualche ora o l’intero arco della mattinata;
classi coinvolte: possono partecipare tutte le classi, con la
totalità degli alunni.
Le richieste per effettuare visite guidate in città sono di competenza dei singoli docenti che le hanno previste ed inserite nel piano annuale di lavoro.
Le autorizzazioni sono concesse dal Preside al quale vanno dirette le richieste almeno cinque giorni prima delle date previste per le visite guidate.
Visite guidate fuori del comune - durata: un solo giorno;
classi coinvolte: possono partecipare tutte le clas-
si, con il numero minimo di 2/3 degli alunni.
Le richieste per effettuare visite guidate fuori del comune per la durata di un solo giorno sono di competenza dei CONSIGLI DI CLASSE.
Le proposte devono essere portate all’attenzione del consiglio di classe entro il mese di novembre, ed inserite nel piano di programmazione annuale della classe.
Solo in casi assolutamente eccezionali e solo se la richiesta è determinata dall’attuazione di un progetto didattico motivato e circostanziato, opportunamente deliberato dal Consiglio di Classe all’unanimità, il Preside può concedere l’autorizzazione ad una visita guidata della durata massima di due giorni.
Viaggio d’istruzione - durata: più giorni per un massimo di sei;
classi coinvolte: esclusivamente le quinte classi con la
partecipazione di almeno 2/3 della classe.
La richiesta per effettuare il viaggio d’istruzione è di competenza dei CONSIGLI DI CLASSE delle classi quinte. Le proposte devono essere portate all’attenzione dei consigli di classe entro il mese di novembre ed inserite nel piano di programmazione annuale della classe, con specificato in dettaglio:
- bozza di programma articolato del viaggio, compreso l’itinerario;
- relazione contenente i fini didattici e culturali dell’iniziativa;
- elenco dei docenti accompagnatori con ordine di priorità specifico ma con l’ impegno di tutti i docenti della classe a fungere da accompagnatori, in eventuali casi di emergenza;
- elenco nominativo degli alunni che partecipano.
I rispettivi genitori firmano apposita dichiarazione per l’adesione all’iniziativa. L’adesione impegna a versare, comunque, la quota di partecipazione.
In caso di rinuncia al viaggio la quota viene restituita solo e soltanto se non c’è aggravio per le spese a carico dell’Istituto.
Per ogni tipo di viaggio o visita vengono acquisite agli atti dell’Istituto apposite autorizzazioni e dichiarazioni di responsabilità da parte dei genitori.
La Commissione viaggi, opportunamente nominata dal Collegio dei docenti, cerca di uniformare, per quanto possibile, le richieste, ipotizzando tuttavia la possibilità di itinerari diversificati per gruppi di classi sia al fine di rispettare la programmazione dei Consigli di classe sia anche per pianificare al meglio l’iniziativa.
Data l’attualità degli indirizzi di studio attivati in questo Istituto e grazie alla intensa attività di collaborazione che ormai da vari anni si è instaurata tra questa scuola e il mondo del lavoro, durante il corso dell’anno scolastico vengono, normalmente, promosse visite di studio presso industrie del settore, centri operativi particolari, impianti industriali, organizzate a vari livelli in modo da coinvolgere, possibilmente, tutti gli alunni dell’Istituto e con l’intento di costruire un aspetto fondamentale del dialogo educativo e tecnico ed uno scambio costruttivo tra scuola e mondo del lavoro.
Si cerca, comunque, per le classi quinte con il viaggio di istruzione, per tutte le altre classi con la visita guidata di un solo giorno (e solo eccezionalmente di due!) di fornire agli alunni un arricchimento culturale generale, aprendo loro nuove possibilità verso il sapere e permettendo loro di affrontare la conoscenza della realtà sociale, storica e naturale del territorio, scegliendo come meta di rilevante interesse artistico, storico - culturale, ambientale. Ciò permette di aggiungere, ai contenuti culturali, formativi e di arricchimento professionale già evidenziati, i seguenti obiettivi:
- capire attraverso l’acquisizione diretta ed informale di conoscenza, che il viaggio d’istruzione è realmente uguale al tempo scuola, ma diversamente attuato;
- instaurare un rapporto diverso con i propri compagni ed insegnanti;
- riconoscere nell’incontro con luoghi e persone ciò che è simile e sapersi adeguare a ciò che è diverso;
- realizzare un arricchimento degli studenti attraverso il contatto con l’ambiente, inteso nei suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e tecnologici;
- integrare la preparazione di indirizzo con nozioni di carattere artistico-umanistico al fine di realizzare una formazione culturale equilibrata e completa dell’individuo.
- Attività sportiva e gruppo sportivo
Dal momento che l’attività fisica, l’allenamento da affrontare situazioni di competizione positiva e l’abitudine al rispetto delle regole sono fattori promotori di un armonioso sviluppo della persona, soprattutto nell’età adolescenziale, ampio spazio viene dedicato, nella scuola, all’adesione e all’organizzazione di attività sportive individuali e di squadra ( tornei di Istituto, provinciali, interprovinciali, campionati studenteschi, ecc ). E’ per questo motivo che, ormai, è consuetudine, consolidata negli anni, costituire, in questo Istituto, un “Gruppo sportivo”, coordinato da n° 4 o 5 docenti di Educazione fisica, allo scopo di avvicinare gli alunni di tutte le classi, senza oneri aggiuntivi, alla pratica sportiva, distogliendoli da altre attività, a volte rischiose e pericolose. L’adesione degli alunni è volontaria, ma in ogni caso è risultata sempre notevole, le attività si svolgono in orario pomeridiano, nella palestra e nel campo di questo Istituto, o avvalendosi di strutture esterne comunali.
Al fine di consentire la più ampia diffusione della pratica sportiva le attività da svolgere sono quelle che incontrano il maggior favore e coinvolgimento degli alunni e che nel contempo permettono una armoniosa crescita fisica e psicologica.
- Iniziative culturali e sociali
L’Istituto aderisce alle iniziative e alle attività dei diversi enti e associazioni che propongono stagioni teatrali o musicali nella città.
L’Istituto ospita inoltre con regolarità le iniziative di promozione e propaganda di attività sociali di consistente interesse pubblico, in particolare quelle concernenti i valori della famiglia e del risparmio, l’arruolamento nelle diverse armi (Esercito, Carabinieri, Marina, Aviazione), la previdenza e l’assicurazione, le azioni di orientamento.
- Gare professionali e iniziative formative
L’Istituto aderisce alle iniziative di carattere educativo e formativo organizzate in cooperazione con altre scuole o enti in Italia e all’estero.
a) partecipazione alla settimana della cultura scientifica
Prevede il coinvolgimento di un gran numero di classi, sia del biennio che del triennio. Nel corso della settimana prevista, a livello nazionale, per tale attività, la scuola e i laboratori saranno aperti al pubblico e gli alunni diventeranno i veri “attori” della scuola, predisponendo lavori scientifici di particolare significato, frutto di ricerche e intense attività di laboratorio.
Sarà incentivata la partecipazione a conferenze e visite guidate il cui obiettivo è quello di aprire al grande pubblico il mondo della ricerca e le vie attraverso cui la ricerca diventa applicazione.
- partecipazione alle olimpiadi della fisica, della chimica, della matematica e
dell'informatica
La partecipazione alle olimpiadi, viene presentata ai giovani come un’occasione per mettere alla prova le proprie capacità in un’ottica di orientamento delle proprie scelte future. Verranno coinvolte principalmente le classi del biennio, ma non si esclude anche la partecipazione di alunni del triennio.
Si prevede il coinvolgimento di 3 docenti e 100 alunni.
- Attività alternative per coloro che non si avvalgono dell’insegnamento di religione
L’Istituto si impegna ad attivare, dietro richiesta degli alunni interessati, le attività alternative che rientrino nella “mission” dell’Istituto, nella competenza del corpo docente e nelle possibilità logistico-finanziarie dell’Istituto stesso.