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Il
triennio sperimentale, naturale prosecuzione del biennio
sperimentale, prevede due possibili scelte:
Indirizzo
tecnologico industria e terziario avanzato
Indirizzo
per l'ambiente e la salute
Per
l’anno scolastico in corso sono state attivate due sezioni
sperimentali, una ad indirizzo Chimico ambientale e l’altra ad
indirizzo Tecnologico industria e terziario avanzato
Obiettivo
di tutti i curricoli è quello di sviluppare, in coerenza con il
nuovo assetto del biennio, modelli organizzativi e curriculari
flessibili, aperti e polivalenti, anticipando le innovazioni di
contenuti e metodologie previste nelle linee programmatiche della
riforma e del riordino dei cicli scolastici. Ciò consente alle
singole scuole di realizzare scelte equilibrate tra esigenze
educative nazionali e necessità locali, venendo incontro in modo
concreto alle esigenze di formazione richieste dall'attuale settore
tecnico, che vede, nel solido possesso degli strumenti base
(linguistici, comunicativi, tecnologici e scientifici) e
nell'acquisizione di abilità cognitive e capacità relazionali, gli
strumenti per facilitare l'immissione dei giovani nel mondo del
lavoro.
Tutti
gli indirizzi sono caratterizzati da un ampliamento della formazione
di base e connotati da un'area di settore che tiene in particolare
considerazione il raccordo con il mondo produttivo, le nuove
competenze richieste dall'incessante innovazione tecnologica, la
disponibilità al cambiamento, l'interazione tra cultura e
professionalità.
Elementi
peculiari della sperimentazione sono:
-
un
carico curriculare più leggero rispetto a quello che
tradizionalmente caratterizza l'istruzione tecnica (33 ore
settimanali)
-
un
impianto disciplinare organizzato per moduli che consente la
realizzazione di un sistema di crediti/debiti e rende
certificati e trasparenti i percorsi facilitando passaggi,
uscite e rientri nel sistema scolastico
-
una
maggiore transitabilità da un settore formativo all'altro e
dalla formazione al mondo del lavoro;
-
un
ampliamento dello spazio di progettualità autonoma da parte
dei singoli istituti e di adattamento dei percorsi formativi
alle specifiche esigenze territoriali, grazie all'incremento,
rispetto al biennio, delle ore dell'area dell'integrazione,
l'istituzione di percorsi formativi post-secondari, per
assicurare approfondimenti professionali e ulteriori raccordi
con il mondo del lavoro.
Profili
professionali, titoli conseguiti e sbocchi occupazionali trovano
corrispondenza con i rispettivi corsi di ordinamento.
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